giovedì 28 giugno 2018

La barca di San Pietro, la tradizione contadina si rinnova questa notte


Come ogni anno si ripete la tradizione della barca di San Pietro. La tradizione contadina che da generazioni incanta i bambini bresciani e bergamaschi, e non solo, ha in realtà una spiegazione scientifica. Sono tantissime le famiglie che ogni anno rinnovano il rituale contadino della “Barca di San Pietro”, una tradizione antichissima sospesa tra fede, magia e scienza.
Osservando la forma e la dimensione delle vele i contadini più esperti sono in grado di capire come sarà il tempo e quanto abbondante sarà il raccolto, ma anche se una figlia si sposerà entro l’anno o se nascerà un nuovo bambino in famiglia. La barca di San Pietro era, per i nostri nonni, un vero e proprio strumento di divinazione in grado di rivelare il destino dell’intera famiglia. Sono pochissimi, come spesso accade con le tradizioni contadine, gli ingredienti che servono per il rito: occorrono semplicemente un recipiente di vetro largo, dell’albume d’uovo e un prato.

Il procedimento è semplicissimo: la sera del 28 giugno si prende la chiara d’uovo e si fa colare all’interno di un recipiente di vetro riempito di acqua.  Dopodichè si mette il tutto a “prendere la rugiada” all’aperto fino alla mattina. Secondo la leggenda San Pietro, l’apostolo pescatore, soffierà all’interno del recipiente facendo apparire come per magia la sua barca.

Il fenomeno ha ovviamente anche una spiegazione scientifica: la chiara dell’uovo ha una densità lievemente superiore a quella dell’acqua e tende ad affondare. La differenza tra la temperatura dell’acqua (scaldata dal calore della terra) e quella dell’aria della notte crea quelli che gli scienziati chiamano moti convettivi: l’acqua più calda si sposta verso l’alto trascinando con sé l’albume dell’uovo che forma le vele della barca di San Pietro.

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