giovedì 26 luglio 2018

Inferno in Grecia, Mati ridotto in cenere "come Pompei": cresce il numero delle vittime

Inferno in Grecia, Mati ridotto in cenere "come Pompei": cresce il numero delle vittimeIn Grecia non si fermano le fiamme che stanno riducendo in cenere l'Attica. Sale il bilancio provvisorio delle vittime, migliaia gli sfollati. In Grecia continuano gli incendi che stanno devastando l’Attica e che sono arrivati a lambire la capitale Atene.
Il premier Alexis Tsipras ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, dopo la sua dichiarazione sul sospetto che gli incendi siano di natura dolosa. Si sono registrati 47 roghi nelle ultime 24 ore, e la Grecia chiede aiuto all’Europa per spegnere le fiamme che sembrano indomabili. A Mati, il villaggio distrutto dal fuoco, sono stati trovati i cadaveri di due donne con i loro bambini stretti tra le braccia, completamente carbonizzati.

Grecia: continua l’emergenza, soccorse 700 persone
L’emergenza non si ferma. La Grecia ha chiesto aiuto e l’Europa ha risposto: inviati due Canadair dall’Italia che saranno attivi da domani, mentre risorse per aiutare a domare le fiamme arrivano anche da Francia, Croazia, Macedonia e Germania. Persino la Turchia, con cui i rapporti sono quantomeno tesi, ha dichiarato che aiuterà i vicini in questo momento tragico. La Guardia Costiera greca ha annunciato che ha tratto in salvo 700 persone evacuate sulla spiaggia di Mati, in fuga dai roghi. Il numero dei morti intanto continua a crescere, con 74 vittime accertate e 16 bambini in gravi condizioni.

Mati, il villaggio completamente distrutto
La più colpita dalle fiamme è Mati, un villaggio a 40 km a nord-est di Atene che non esiste più. La località balneare conta almeno 26 morti e sono stati trovati qui i cadaveri di due donne che tenevano stretti tra le braccia due bambini. Molti testimoni hanno associato la scena che ha avuto luogo nel villaggio all’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei. L’emittente greca Skai ha raccolto la testimonianza di una donna riportata poi dall’ANSA: “Ho visto cadaveri, auto bruciate, mi sento fortunata ad essere viva. Mati non esiste nemmeno più come insediamento“. Le fiamme hanno inseguito molte persone fino alla spiaggia costringendole a tuffarsi in mare. Purtroppo, a Rafina, sono stati recuperati 5 corpi in mare, probabilmente persone che hanno tentato di sfuggire agli incendi e che sono poi affogate. Migliaia di persone sono sfollate.

(In copertina: Reuters/Costas Baltas)

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