martedì 10 luglio 2018

Se l'operaio troppo lento si può licenziare: La Cassazione dà ragione all'azienda


L’operaio “troppo lento” si può licenziare. La Corte di Cassazione, in una sentenza che potrebbe fare storia, ha respinto le obiezioni dell’ex dipendente di un’azienda che opera nel settore delle energie alternative: come spiega il quotidiano online Diritto e Giustizia, la Suprema Corte ha dato ragione alla società che aveva optato per il licenziamento per il tempo eccessivo impiegato per una lavorazione.
L’operaio ci avrebbe messo infatti oltre tre ore e mezza per una lavorazione che avrebbe potuto eseguire in poco più di mezz’ora: dopo tre precedenti sanzioni disciplinari, la società lo ha licenziato. Prima il Tribunale, poi la Corte d’Appello, infine la Cassazione hanno dato torto al lavoratore, colpevole di “voluta negligenza”. Il dipendente aveva provato a difendersi parlando di «eccessivo controllo» da parte del datore di lavoro: ma i giudici della Cassazione hanno ribadito la legittimità «dell’installazione di impianti e apparecchiature di controllo per esigenze organizzative e produttive o a tutela del patrimonio aziendale».

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